el 1479, l’abate benedettino di San Pietro di Bovara donò al francescani un terreno - in prossimità del luogo ove era la chiesette di San Martino della Pieve -, per costruire il bellissimo e panoramico complesso conventuale minoritico, di cui l’abate stesso volle benedire la “prima pietra”.
La chiesa, ad unica grande navata con due profonde cappelle a destra, fu presto arricchita di opere d’arte della scuola umbra (Tiberio d’Assisi, Giovanni Spagna, Mezastris) e di Benozzo Bozzoli. Alcune di queste opere ancora vi si conservano, mentre altre sono nel museo comunale. Qui sorse, sin dal sec. XVI, uno studio francescano di filosofia e teologia.
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Trevi, Convento di San Martino, cappella di San Girolamo:
“Assunta tra Angeli e Santi”, Giovanni Spagna 1512
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Nel piazzale antistante alla chiesa si affaccia la cappella intitolata a San Girolamo, la cui parete sinistra è ricoperta da un magnifico affresco, considerato il capolavoro di Giovanni Spagna; esso raffigura l’ “Assunta tra Angeli e Santi con sullo sfondo una veduta della valle con al centro Foligno” (1512). Un altro pregevole affresco di Tiberio d’Assisi riproduce “Sant’Emiliano e una monaca orante”.
Il portale della chiesa mostra nella lunetta una soave “Madonna con Bambino ed Angeli” di Tiberio d’Assisi.
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Trevi, chiesa di San Martino: “Madonna con Bambino ed Angeli”, Tiberio d’Assisi.
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Trevi, chiesa di San Martino: “San Martino che divide il mantello con un povero”, Pier Antonio Mezastris
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L’interno vede altri attraenti affreschi; a sinistra del presbiterio è “San Martino che divide il mantello con un povero” di Pier Antonio Mezastris; a sinistra, dello stesso autore, è la “Madonna col Bambino e Santi” (1488). Da ammirare quattro tele a olio, tra le quali una “Santa Elisabetta” firmata: “Frater Lucas... 1688”.
Nel coro è una “ Immacolata Concezione”, di Ascensidonio Spacca (1592), e altre quattro tele raffiguranti “ Santi”, firmate da Lorenzo Guerrini (1783).
Sulla parete destra si aprono due cappelle: la prima dedicata a Santo Antonino Fantosati , vescovo missionario francescano assassinato in Cina nel 1900; la seconda intitolata al Crocifisso, con bella scultura lignea tardo-cinquecentesca.
Sino al secolo scorso l’altare maggiore era ornato dalla magnifica pala dello Spagna: la “ Incoronazione della Vergine” (1522), oggi custodita, dopo attento restauro, presso, la “Raccolta d’Arte di San Francesco”, della chiesa omonima di Trevi.
Nell’annesso convento - il cui ingresso vede un piccolo busto marmoreo di “San Francesco” dell’Aureli (primo ‘900) -, il grazioso chiostro è ornato con pitture dello Spacca (fine ‘500 - inizi ‘600): “ Le stimmate di San Francesco”, e tondi con “Santi francescani”. Sulla parete di fondo del refettorio è un grande affresco raffigurante l’ “ Ultima cena”, dello stesso autore, datato 1601.
Dalla antica chiesa di San Martino della Pieve sono due capitelli e il fonte battesimale, ora nella chiesa di Sant’Emiliano.
Tra le opere moderne, assolutamente originale è la “Via Crucis” in rame sbalzato, di Adelmo Testa.
Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it
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