Giovedě, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

TREVI E BOVARA
Chiesa e Convento di San Francesco
Beato Ventura da Pissignano di Trevi
Convento di San Martino
Santo Antonino Fantosati
San Pietro di Bovara
CONVENTO DI SAN MARTINO

CONVENTO DI SAN MARTINO

Trevi, Convento di San Martino (foto V. Giuliani, anni ‘30)

A el 1479, l’abate benedettino di San Pietro di Bovara donò al francescani un terreno - in prossimità del luogo ove era la chiesette di San Martino della Pieve -, per costruire il bellissimo e panora­mico complesso conventuale minoritico, di cui l’abate stesso volle benedire la “prima pietra”.

La chiesa, ad unica grande navata con due profonde cappelle a destra, fu presto arricchita di opere d’arte della scuola umbra (Tiberio d’Assisi, Giovanni Spagna, Mezastris) e di Benozzo Bozzoli. Alcune di queste opere ancora vi si conservano, mentre altre sono nel museo comunale. Qui sorse, sin dal sec. XVI, uno studio francescano di filosofia e teologia.


Trevi, Convento di San Martino, cappella di San Girolamo: “Assunta tra Angeli e Santi”, Giovanni Spagna 1512

Nel piazzale antistante alla chiesa si affaccia la cappella intitolata a San Girolamo, la cui parete sinistra è ricoperta da un magnifico affresco, considerato il capolavoro di Giovanni Spagna; esso raffigura l’ “Assunta tra Angeli e Santi con sullo sfondo una veduta della valle con al centro Foligno” (1512). Un altro pregevole affresco di Tiberio d’Assisi riproduce “Sant’Emiliano e una monaca orante”.

Il portale della chiesa mostra nella lunetta una soave “Madonna con Bambino ed Angeli” di Tiberio d’Assisi.


Trevi, chiesa di San Martino: “Madonna con Bambino ed Angeli”, Tiberio d’Assisi.


Trevi, chiesa di San Martino: “San Martino che divide il mantello con un povero”, Pier Antonio Mezastris

L’interno vede altri attraenti affreschi; a sinistra del presbiterio è “San Martino che divide il mantello con un povero” di Pier Antonio Mezastris; a sinistra, dello stesso autore, è la “Madonna col Bambino e Santi” (1488). Da ammirare quattro tele a olio, tra le quali una “Santa Elisabetta” firmata: “Frater Lucas... 1688”.

Nel coro è una “ Immacolata Concezione”, di Ascensidonio Spacca (1592), e altre quattro tele raffiguranti “ Santi”, firmate da Lorenzo Guerrini (1783).

Sulla parete destra si aprono due cappelle: la prima dedicata a Santo Antonino Fantosati , vescovo missionario francescano assassinato in Cina nel 1900; la seconda intitolata al Crocifisso, con bella scultura lignea tardo-cinquecentesca.

Sino al secolo scorso l’altare maggiore era ornato dalla magnifica pala dello Spagna: la “ Incoronazione della Vergine” (1522), oggi custodita, dopo attento restauro, presso, la “Raccolta d’Arte di San Francesco”, della chiesa omonima di Trevi.

Nell’annesso convento - il cui ingresso vede un piccolo busto marmoreo di “San Francesco” dell’Aureli (primo ‘900) -, il grazioso chiostro è ornato con pitture dello Spacca (fine ‘500 - inizi ‘600): “ Le stimmate di San Francesco”, e tondi con “Santi francescani”. Sulla parete di fondo del refettorio è un grande affresco raffigurante l’ “ Ultima cena”, dello stesso autore, datato 1601.
Dalla antica chiesa di San Martino della Pieve sono due capitelli e il fonte battesimale, ora nella chiesa di Sant’Emiliano.

Tra le opere moderne, assolutamente originale è la “Via Crucis” in rame sbalzato, di Adelmo Testa.


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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